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INCLUSIONE Scolastica – Allegato al PTOF 2025/2026 Approvato con delibera del Collegio dei Docenti del 17 dicembre 2025 Approvato con delibera del Consiglio di Istituto del 19 dicembre 2025

PROTOCOLLI PER L’INCLUSIONE DEGLI ALUNNI CON BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI.

Descrizione

ALUNNI IN CONDIZIONE DI DISABILITÀ, ALUNNI CON DSA, ALUNNI STRANIERI, ALUNNI ADOTTATI, ALUNNI CON SVANTAGGIO SOCIO ECONOMICO CULTURALE, ALUNNI CON ALTO POTENZIALE.

L’Inclusione scolastica

è un approccio educativo che garantisce a tutti gli studenti, indipendentemente da abilità, disabilità, background culturale o socioeconomico, la partecipazione piena alla vita scolastica, superando la semplice integrazione: è la scuola che si adatta per accogliere le diversità, creando ambienti flessibili e valorizzando il potenziale di ogni individuo, attraverso la collaborazione tra docenti, studenti, famiglie e personale scolastico, e l’uso di strumenti come il PDP per i DSA e i BES, puntando alla crescita di tutta la classe. 

Principi chiave

Superamento dell’integrazione: Non si chiede allo studente di adattarsi alla scuola, ma alla scuola di modificarsi per accogliere tutti.

Valorizzazione della diversità: Le differenze sono viste come risorse, non come ostacoli, per la crescita dell’intero gruppo classe.

Equità: Trattare tutti in modo uguale perpetua l’ingiustizia; l’inclusione garantisce a ciascuno ciò di cui ha bisogno per raggiungere la giustizia vera.

Partecipazione attiva: Tutti (studenti, docenti, famiglie) devono essere coinvolti nel processo decisionale. 

Soggetti e strumenti
  • Alunni con disabilità (Legge 104/92): Richiedono un Piano Educativo Individualizzato (PEI) e la presenza, se necessaria, dell’insegnante di sostegno, che sta evolvendo verso il ruolo di “insegnante per l’inclusione” per tutta la classe.
  • Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) (Dislessia, Disortografia, Disgrafia, Discalculia): Regolati dalla Legge 170/2010 e supportati dal Piano Didattico Personalizzato (PDP).
  • Bisogni Educativi Speciali (BES): Categoria più ampia che include i DSA, i disturbi evolutivi specifici (es. autismo lieve, ADHD, deficit del linguaggio) e svantaggio socioeconomico, culturale o linguistico, supportati anch’essi dal PDP. 
Differenza con l’integrazione
  • Integrazione: Richiedeva allo studente “speciale” di inserirsi in un sistema standard.
  • Inclusione: È la scuola che si trasforma per rispondere ai bisogni di tutti, rendendo l’ambiente flessibile, accessibile e giusto per chiunque.
Obiettivo finale
  • Garantire a ogni studente il diritto all’educazione, sviluppando il potenziale di apprendimento dell’intero gruppo classe e promuovendo una società più inclusiva. 

Allegati

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