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Protocollo per la gestione dei “comportamenti-problema”

Approvato dal Collegio dei Docenti nella seduta del 17/12/2025 Approvato dal Consiglio di Istituto nella seduta del 19/12/2025

Descrizione

Il protocollo per la gestione dei comportamenti problema è un insieme strutturato di strategie e procedure, usato principalmente a scuola, per comprendere, prevenire e gestire comportamenti disfunzionali (es. aggressività, isolamento) in modo oggettivo, sistematico e collaborativo, basandosi sull’analisi funzionale, per identificarne la causa (es. ottenere attenzione, evitare un compito) e intervenire con rinforzi positivi e strategie proattive per promuovere comportamenti socialmente accettabili, coinvolgendo famiglia e istituzioni. 
Serve a:
  • Capire: Decifrare la funzione (il “perché”) del comportamento problema, non solo descriverlo (il “cosa”).
  • Intervenire: Applicare strategie mirate (proattive e reattive) per modificare il comportamento.
  • Prevenire: Strutturare l’ambiente per ridurre le cause scatenanti.
  • Documentare: Creare una traccia oggettiva per monitorare i progressi e comunicare con famiglia e specialisti. 
Le fasi principali:
  1. Osservazione e Analisi Funzionale (Modello ABC):
    • A (Antecedente): Cosa succede prima del comportamento (es. compiti difficili, rimprovero, mancanza di indicazioni).
    • B (Comportamento): Descrizione oggettiva e specifica di ciò che fa la persona (es. urla, lancia oggetti), senza giudizi.
    • C (Conseguenza): Cosa succede subito dopo (es. ottiene attenzione, evita il compito, viene mandato fuori).
  2. Strategie Proattive (Prima che accada):
    • Organizzare spazi e routine.
    • Dare indicazioni chiare e anticipare le attività.
    • Affiancare compagni “modello”.
  3. Strategie Reattive (Durante o dopo):
    • Applicare conseguenze logiche e immediate (positive, non punitive).
    • Usare rinforzi simbolici (es. gettoni) scambiabili con premi.
  4. Coinvolgimento (Collaborazione):
    • Comunicare con la famiglia in modo istituzionale e collaborativo.
    • Condividere il protocollo con tutti gli attori coinvolti (insegnanti, dirigenti, specialisti). 
In sintesi, è un approccio sistematico che trasforma la gestione del comportamento da reattiva e casuale a proattiva e basata su evidenze, per supportare meglio lo studente o l’individuo. 

Allegati

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